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La nostra ditta, risale in base a documenti rinvenuti, a molto prima del 1600; è certificata alla Camera di Commercio di Firenze sino al 1775. Attualmente, guidata da Mario e Carlo Ferruzzi dal 1974, continua la tradizione di famiglia di lavorare il legno in quasi tutte le sue forme tradizionali non avendo voluto scegliere una sola specializzazione semi industriale e continuando una tradizione artigiana tipica di chi ama il legno ed il suo lavoro. La nostra lavorazione inizia dal tronco che, abbattuto, viene da noi selezionato per diversi usi, secondo antichi criteri: vengono scelti i tronchi da lavoro e quelli da travature che, dopo essere stati segati, vengono stivati per la stagionatura, gli uni in tavole e gli altri in tondo. Prevalentemente vengono usati tronchi di castagno, cipresso, querce, istia e noce di produzione locale; abete e pino provenienti dal Monte S. Michele, zona ideale nel Chianti per i sopra citati legni. Per alcuni lavori vengono utilizzati abeti e pini austriaci, castagno e rovere francesi ed essenze dure d’importazione. La Ditta Ferruzzi collabora, inoltre, con studi tecnici altamente specializzati per realizzare strutture in lamellare e reticolati. Come per restauri e la realizzazione di arredamenti scale infissi con materiali antichi e con tecniche vecchie e nuove, effettua con la sua esperienza e l’aiuto di tecnici e studi di architettura consulenze conservative studi di restauro strutturale conservativo e architettonico in particolare con strutture di copertura Toscane che sono concettualmente diverse per gusto del tetto “avista” con con pianelle e orditura con travi, correnti e mensole esterne tipo fiorentino; Pur rispettando la tradizione, la Ditta Ferruzzi è sempre attenta ed informata su tutte le novità strutturali che interessano il legno: ad esempio quelle congiunte per creare travi miste legno – cemento per riconsolidare solai esistenti. Oltre che per il legno, vengono prese in alta considerazione anche molti trattamenti, come ad esempio le vernici ignifughe di nuova concezione, una novità assoluta che lasciando inalterati i colori e la tipologia del legno, lo rendono immune da attacco di funghi, acari e, novità assoluta, dal FUOCO; garantito dalla certificazione di resistenza al fuoco R120. Cosa indispensabile per locali pubblici quali ristoranti alberghi palestre musei e restauro di strutture lignee in ville e castelli aperti al pubblico; Nel campo della sua attività; oltre ad innumerevoli coperture, chiusure e arredi di Chiese, ville, coloniche, la Ditta Ferruzzi vanta di aver operato in importanti complessi monumentali, quali: la Pieve di S. Leolino con la copertura a capriate ed il chiostro a travi ed assinacci; il tetto della Chiesa di S. Verdiana a Castel Fiorentino; il Pennone della Torre di Giotto a Firenze; la copertura della Chiesa dei Chiostri della Pieve del Morrocco a Tavarnelle Val di Pesa; la copertura lignea con solai a cassettone ed il restauro di alcuni soffitti e le porte dei locali della Biblioteca Nazionale in Piazza S. Ambrogio in Firenze; la sala briefing del 42° Battaglione Abetone; la copertura della Rocca Firmafede a Sarzana con olte 1300 mq di coperture ed un salone con 16 capriate; i soffitti e le porte in stile alla barricaia della Fattoria Le Bocce di Panzano in Chianti; i soffitti ed i portoni alla cantina e alla vinaia dell’Azienda S. Quirico La Morra ad Alba; la copertura del Maschio di detta Rocca, a pianta rotonda con due capriate incrociate e 24 cosciali che poggiano su un unico monaco; ed un’uscita fuori gronda di 84 mensole il tutto completato da un assito (qui sotto); la copertura dell’enoteca della Trattoria dei Cacciatori nel castello di Longagnana con il trattamento e restauro del solaio antico a Peschiera Borromeo – Milano; un soffitto di cassettoni in rovere con formelle di recupero dai pavimenti in legno intarsiato di Palazzo Morpurgo ad Erba; la realizzazione e il progetto del tetto della villa del dott. Linzalata a Venosa, composto da una capriata in castagno da cui parte la copertura con 12 diverse pendenze; la copertura del Salone della Rocca di Sala Baganza – Parma con 2 capriate soprammesse in rovere; le finestre in stile della Rocca Bentivoglio a Bazzano – Bologna realizzazione di pavimenti in legno in materiale di recupero dei Vasi Vinari; i solai, i pavimenti, la capriata e le scale alla casa colonica Castagnoli con il recupero della torre longobarda, cui era nata attorno, rigorosamente con tecniche di lavoro antiche e con materiali d’epoca: un ripristino eccezionale con scale, ringhiere, pavimenti, porte e portoni eseguiti con materiali di recupero o nuovi sapientemente invecchiati (foto di alcuni di questi particolari sono apparse su Ville e Casali del Novembre ’97; e sono anche qui di seguito);realizzazione di innumerevoli camini, tettoie, versò, pavimenti in legno, capriate reticolari e a corda rialzata, finestre, porte, librerie ad angolo, cucine, tavoli, sia con materiali rigorosamente dell’epoca che con legni nuovi. |